Ferrari Arredamenti
HOME PAGE
PRODOTTI
EVENTI
LISTE NOZZE
OUTLET
CONTATTI

PRIMOPIANO
 
ALTRE NEWS
FOTOGALLERY
VIDEO
ARCHIVIO EVENTI
news
POVERA SCHIENA !!! Le sedute ergonomiche


Capita sovente», afferma il dottor Pier Giorgio Benaglia, docente a contratto di Biomeccanica e kinesiologia applicata all’Università dell’Insubria, «di svegliarsi al mattino con la schiena dolente. Sotto accusa viene messo il materasso, che quasi mai risulta colpevole. Non si sospetta che la responsabilità è del modo in cui si è stati seduti il giorno prima. E sul banco degli imputati non c’è solo la sedia della scrivania, ma pure lo sgabello del tavolo di lavoro e la poltrona del salotto di casa».

«Quando ci sediamo», spiega l’esperto, «si modifica la curvatura del tratto lombare della colonna vertebrale e ciò comporta un sovraccarico che, dopo un certo tempo, origina tensioni muscolari e articolari. E queste si fanno sentire in seguito con dolorosa sofferenza. È stato scientificamente dimostrato che un’immobilità protratta per circa 3 ore accresce di 15-20 volte il rischio di lombalgia. Si comprende quanto sia essenziale potersi sedere su qualcosa che assecondi la naturale postura della schiena e favorisca lo scarico delle sollecitazioni».

Purtroppo le sedute convenzionali, quelle più diffuse a casa, a scuola, al lavoro, non aiutano le dinamiche del corpo e della schiena in particolare, anzi le penalizzano. Per fortuna la bioingegneria e l’ergonomia hanno permesso di sviluppare sistemi di seduta (sedie, sgabelli, finanche poltrone) basculanti o oscillanti, capaci di migliorare la distribuzione dei carichi corporei e, soprattutto, di trasferire verso il basso (sulle ginocchia e sui piedi) quelli gravanti sul rachide. Con ciò rendendo possibile rimanere seduti più a lungo, senza affaticarsi. Queste sedute, inoltre, facilitano i movimenti del corpo e consentono di assumere differenti posture, lasciando sempre la colonna nel suo assetto fisiologico, con benefici anche per la respirazione e la circolazione del sangue.

Una ricerca promossa dall’azienda Variér (www.varier.it) ha messo a confronto una seduta convenzionale e una basculante, entrambe senza schienale per annullare l’effetto di supporto sulla postura. E la seconda ha mostrato, rispetto alla prima, una maggiore capacità nel sostenere la naturale curvatura della schiena e nel neutralizzare gli squilibri che affaticano vertebre, muscoli, articolazioni e legamenti.

I CONSIGLI DEL FISIATRA

Girandosi con un peso tra le mani o per afferrare un oggetto di lato, non torcere solo il busto ma spostare anche i piedi.

Per sollevare un peso o raccogliere un oggetto, piegare le ginocchia e fare leva sulle gambe con la schiena diritta.

Evitare di portare con una mano sola borse, valigie, trolley, sacchetti della spesa, bilanciando i pesi tra le due braccia. Alternare da una spalla all’altra zaini e tracolle.

Al supermercato, non usare il cestino ma il carrello, spingendolo con entrambe le braccia. Spostare bottiglie e barattoli uno alla volta.

Per raggiungere un oggetto posto in alto, salire su un panchetto o una sedia.

Alla guida dell’auto, regolare il sedile in modo che il dorso sia eretto e aderente allo schienale, le ginocchia siano più alte delle anche e le braccia non siano troppo piegate o tese.

Se si lavora in piedi, tenere alternativamente i piedi appoggiati su un rialzo di una ventina di centimetri.
Non scrivere con la cornetta o il cellulare tra spalla e orecchio: usare il vivavoce.

A casa e in ufficio, niente poltrone, sedie, divani troppo bassi e morbidi. Per sedersi, appoggiare bene il dorso allo schienale e non accavallare le gambe. Per alzarsi, fare forza con le braccia sui braccioli.

A letto, non c’è una posizione ideale per dormire: si sceglie quella più comoda. Da evitare materassi e cuscini troppo rigidi o troppo morbidi.
Video Correlati:
FERRARI ARREDAMENTI